MALATTIE PROFESSIONALI, PUBBLICATA L’OTTAVA EDIZIONE DEL MALPROF

October 11, 2018

Il rapporto Malprof 2013/2014 contiene i dati riguardanti le segnalazioni di malattie professionali raccolte e analizzate dai servizi di prevenzione delle Asl di 15 regioni italiane.

Il data base Malprof è il prodotto del monitoraggio e dell’attività di ricerca sulle malattie professionali, grazie al quale è possibile controllare l’andamento delle patologie professionali sul territorio nazionale e fornire informazioni utili ai fini della loro prevenzione, determinando - al contempo - le possibili correlazioni o rapporti di causa-effetto tra l’attività lavorativa svolta (in termini di settori di attività economica e di professione lavorativa) e la patologia professionale stessa.

Il rapporto, edito per la prima volta nel 2000 con i dati di sole due regioni italiane (Lombardia e Toscana), ha ottenuto, nel tempo, oltre ad una implementazione dei dati di quasi tutte le regioni italiane (alcune non sono ancora pienamente operative nella raccolta dati secondo il modello standard di rilevazione) un sostegno sempre maggiore da parte delle istituzioni pubbliche che ne riconoscono la fondamentale importanza ai fini del miglioramento della tutela della salute e la prevenzione nei luoghi di lavoro.

Il Malprof 2013-2014 è composto, come sempre, in una prima parte dedicata ai dati sintetici nazionali ed una seconda parte dedicata agli approfondimenti su ognuna delle 15 Regioni che contribuiscono a fornire dati per la sua stesura.

 

TIPOLOGIA DI PATOLOGIE

Sulla base di un numero sempre più alto di segnalazioni (33.000 contro le 31.700 del biennio precedente) è emerso come le malattie muscolo-scheletriche rappresentino il gruppo di patologie più frequente arrivando a rappresentare, nel 2014, il 67% delle segnalazioni valutabili. Tra le neoplasie di origine lavorativa, che sono le patologie con conseguenze più gravi, viene confermato il primato dei tumori della pleura e del peritoneo: essi, con più di 500 casi valutabili all'anno esprimono la metà di tutti i tumori professionali.

PATOLOGIE PER FASCE D’ETÀ

Aumenta la percentuale degli ultracinquantenni tra coloro che contraggono malattie di origine professionale (71% delle segnalazioni ammissibili nel 2014). I lavoratori più giovani, al sotto dei 30 anni, si distinguono per la frequenza delle malattie della pelle, che rappresentano il 17% del totale delle patologie valutabili per la corrispondente classe di età, diversamente da quanto avviene per i lavoratori cha hanno più di 30 anni (1%). I lavoratori più anziani (oltre i 60 anni) si ammalano più frequentemente di tumori della pleura e del peritoneo (11% delle malattie, contro lo 0,4% delle altre classi di età).

PATOLOGIE PER GENERE

I casi di malattia segnalati per le lavoratrici corrispondono al 27% del totale. La diversa distribuzione tra le professioni dei lavoratori uomini e delle lavoratrici influisce sulle differenze nella ripartizione delle professioni collegate all'insorgenza delle malattie. Per le donne, le segnalazioni più numerose fanno riferimento, nel 2014, alla categoria delle artigiane e delle operaie addette ad alcune lavorazioni (alimentari, del legno, del tessile, dell'abbigliamento, delle pelli e del cuoio), seguita da quella delle lavoratrici agricole, zootecniche e forestali: le due categorie originano rispettivamente il 13% e l’11% delle malattie delle lavoratrici. Per gli uomini, invece, le prime posizioni sono appannaggio degli operai ed artigiani dell’industria estrattiva e dell’edilizia (29%) e degli operai ed artigiani metalmeccanici (17%).

PATOLOGIE PER SETTORI ECONOMICI

Per quanto riguarda i settori economici da cui le malattie traggono origine, i dati in termini di valori assoluti risentono ovviamente dell’effetto dimensionale dei comparti. Per esempio, le patologie muscolo-scheletriche (che, come detto, corrispondono al problema principale dal punto di vista numerico) vedono al primo posto il settore delle costruzioni. Tale settore è infatti predominante sia per la sindrome del tunnel carpale, sia per le malattie del rachide, sia per le altre malattie muscolo-scheletriche, costituendo rispettivamente il 10,7%, il 18,7% ed il 19,2% dei periodi lavorativi collegati con le corrispondenti specifiche patologie. Segue l’agricoltura, che origina percentuali vicine al 10% per tutte le tre patologie. Alle malattie del rachide sono legati anche i trasporti terrestri (6%) e la sanità (7%), mentre per la sindrome del tunnel carpale e per le altre malattie muscolo-scheletriche emergono il commercio al dettaglio, la compravendita e riparazione di autoveicoli e motocicli, l’industria alimentare e, infine, gli alberghi e ristoranti. Per eliminare la distorsione dovuta alla dimensione dei comparti, si possono confrontare i dati leggendo la distribuzione percentuale delle malattie per settore economico. Si evidenziano così le caratterizzazioni di alcuni settori rispetto alle malattie esaminate. Emergono in questo modo le percentuali del 13,1% nel 2013 e del 22,3% nel 2014 dei tumori maligni dell’apparato respiratorio, legate alla produzione di metalli e loro leghe, considerando che tale comparto per altre malattie presenta percentuali molto più basse. All'industria tessile sono legati il 6,0% dei tumori maligni della pleura e del peritoneo nel 2013 e l’8,7% nel 2014, mentre lo stesso settore non compare ai primi posti per le altre malattie esaminate. Allo stesso modo, per quanto riguarda le malattie della pelle (Tabella 19), si distinguono il 3,7% ed il 4,4% (rispettivamente per il 2013 ed il 2014) dell’istruzione e inoltre l’11,1% ed il 12,7% della sanità.

SCARICA QUI IL RAPPORTO COMPLETO IN FORMATO PDF

Il rapporto Malprof 2013/2014 seppur molto ricco di informazioni raccoglie ne raccoglie solo una parte, per maggiori dettagli si invita a visitare il portale web dedicato al sistema, accessibile sul sito dell’Inail http://bit.ly/2PufScv

 

 

 

 

 

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